Poggiardo, località Vaste, parco archeologicoComune:
Poggiardo, località Vaste
Oggetto:
Parco archeologico di Vaste
Indirizzo:
ss. n. 497, Maglie Santa Cesarea Terme. Il parco si estende dallabitato di Vaste fino ai piedi delle serre di Poggiardo
Proprietà:
Pubblica
Orari di apertura:
Non ancora inaugurato. È comunque accessibile quasi per intero, ad eccezione dellarea della chiesa paleocristiana di fondo Giuliano
Biglietto:
ingresso libero
Info:
Cooperativa Penelope; tel.: + 39 0836 926224
Storia:
Vaste è uno dei centri del Salento meglio conosciuti. Vi sono tracce di un insediamento riferibile già alletà del Bronzo; molto più consistente e documentata è letà del Ferro, con un villaggio iapigio a capanne (VIII-VII secolo a.C.) che occupa la parte centrale e più alta dellabitato. La fase di VI secolo a.C. è documentata da resti di abitazioni piuttosto semplici, da una fornace e da un luogo di culto, attualmente visibile allinterno del parco archeologico; per il V secolo a.C. levidenza principale consiste in una necropoli a tumulo. La fase di grande espansione della città è databile tra il IV e il III secolo a.C. La città viene dotata di una possente cerchia muraria che delimita unarea urbana di 77 ettari; allinterno di questo spazio sono stati identificati tracciati stradali, luoghi di culto, case e una struttura di tipo palaziale. La città è distrutta durante la conquista romana; tuttavia le evidenze provenienti dagli scavi dimostrano che continua ad essere abitata fino ad età tardoromana.
A partire dal VII secolo d.C. la presenza di una chiesa altomedievale nellarea di fondo Giuliano, indica che la zona continua ad essere frequentata. La città è abitata con continuità di vita a partire dalletà normanna fino ad oggi.
A partire dal VII secolo d.C. la presenza di una chiesa altomedievale nellarea di fondo Giuliano, indica che la zona continua ad essere frequentata. La città è abitata con continuità di vita a partire dalletà normanna fino ad oggi.
Da vedere:
Larea del parco archeologico di Vaste comprende una serie di evidenze archeologiche riferibili a più epoche. Tra le più importanti vi sono le mura della città messapica, in parte restaurate e ricostruite. Si tratta di un imponente apparato difensivo, costruito a partire dalla fine del IV secolo a.C., costituito da due cortine di blocchi e collegate tra loro da un riempimento di pietre e terra; in diversi punti queste mura subirono uno o più rifacimenti della cortina esterna. Sono state individuate 5 porte di accesso alla città: interessante è la porta Est, con i resti di una torre di guardia. Allinterno dellarea si osservano diversi rinvenimenti di età messapica.
Nella zona di Fondo Melliche, si osservano i resti di un luogo di culto, delimitato da un basso muretto e caratterizzato dalla presenza di cippi votivi (ora conservati nel Museo di Vaste); le tombe relative ad una necropoli databile tra il 470 a.C. ed il III secolo a.C; un altro luogo di culto, databile al IV secolo a.C., costituito da due piccoli ambienti e posto lungo una strada in comunicazione con una delle porte. Il parco comprende anche evidenze relative ad altri momenti storici. Importante è il complesso messo in luce nellarea di fondo Giuliano. Sono infatti scavate, e in parte restaurate, le strutture, sovrapposte tra loro, relative a quattro chiese successive, che abbracciano larco cronologico dal V al X secolo d.C..
Particolarmente interessanti sono la struttura della prima chiesa (databile al V secolo d.C.), con la pianta a croce latina, che è stata interpretata come martyrium (chiesa dedicata al culto di un martire) e quella della seconda struttura ecclesiale (seconda metà del VI secolo d.C.). Tutta larea attorno alla chiesa è disseminata di tombe, relative alla necropoli connessa con il martyrion, in parte scavate nel costone roccioso alle spalle della chiesa.
Nella zona di Fondo Melliche, si osservano i resti di un luogo di culto, delimitato da un basso muretto e caratterizzato dalla presenza di cippi votivi (ora conservati nel Museo di Vaste); le tombe relative ad una necropoli databile tra il 470 a.C. ed il III secolo a.C; un altro luogo di culto, databile al IV secolo a.C., costituito da due piccoli ambienti e posto lungo una strada in comunicazione con una delle porte. Il parco comprende anche evidenze relative ad altri momenti storici. Importante è il complesso messo in luce nellarea di fondo Giuliano. Sono infatti scavate, e in parte restaurate, le strutture, sovrapposte tra loro, relative a quattro chiese successive, che abbracciano larco cronologico dal V al X secolo d.C..
Particolarmente interessanti sono la struttura della prima chiesa (databile al V secolo d.C.), con la pianta a croce latina, che è stata interpretata come martyrium (chiesa dedicata al culto di un martire) e quella della seconda struttura ecclesiale (seconda metà del VI secolo d.C.). Tutta larea attorno alla chiesa è disseminata di tombe, relative alla necropoli connessa con il martyrion, in parte scavate nel costone roccioso alle spalle della chiesa.
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